Assicurazione
responsabiità amministratori pubblici: parere
n. 50/2008 del dipartimento della funzione pubblica,
ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni
(Uppa).
Nessuna norma vieta ad una pubblica amministrazione
di stipulare un contratto di assicurazione per danni
causati dai propri amministratori, a patto che nessun
onere ricada a carico del bilancio pubblico.
Il parere ha affronta la problematica delle disposizioni
contenute nella scorsa manovra finanziaria (all'articolo
3, comma 59), in tema di nullita dei contratti assicurativi
posti in essere da una pubblica amministrazione
e destinati alla copertura della colpa grave dei
propri amministratori.
News segnalata dall'Avv. Andrea Maura.
www.funzionepubblica.it
Codice
appalti: il terzo decreto correttivo in Gazzetta
Ufficiale.
In vigore tra 15 giorni le nuove norme su minimi
tariffari, project financing, qualificazione delle
imprese.
Cambia la disciplina dell’offerta economicamente
più vantaggiosa: il terzo correttivo elimina
la possibilità, per la commissione giudicatrice,
di fissare, prima dell’apertura delle buste
contenenti le offerte, i criteri motivazionali cui
si atterrà per attribuire a ciascun criterio
e subcriterio di valutazione il punteggio tra il
minimo e il massimo prestabiliti dal bando. Ne consegue
che i criteri dovranno necessariamente essere esplicitati
nel bando di gara.
Chiusa la partita delle modifiche al Codice, riprenderà
l'iter di approvazione del Regolamento attuativo.
www.edilportale.com
Appalti:
regolamentazione delle gare per la fornitura di
servizi assicuartivi: Consiglio di Stato, Sez. VI
- sentenza 23 luglio 2008.
Il
Consiglio di Stato si è pronunciato sulla
legittimità o meno della clausola contenuta
nel bando per l’appalto di servizi assicurativi
che prevede che possano partecipare alla gara esclusivamente
le compagnie assicurative escludendo quindi la partecipazione
degli agenti di dette compagnie.
www.lexitalia.it
P.
A. - Risarcimento del danno ingiusto causato da
atto amministrativo illegittimo - Prescrizione.
La S.C. ha affermato che la possibilita di agire
senza la necessaria pregiudiziale impugnazione dell’atto
lesivo, comporta che il termine di prescrizione
dell’azione di risarcimento decorre dalla data dell’illecito
e non da quella del passaggio in giudicato della
sentenza di annullamento da parte del giudice amministrativo.
www.cortedicassazione.it
Insidia
stadale: quaderno di articoli e sentenze.
Obbligo di custodia della strada e responsabilita
del Comune
www.altalex.com
Codice
appalti - Il Piemonte razionalizza le procedure
di affidamento.
A seguito della legge regionale n. 19/2007, e stata
istituita una centrale unica per gli appalti pubblici
secondo quanto dettato dalla direttiva comunitaria
n. 2004/18/Ce e dalla Finanziaria 2007, allo scopo
di razionalizzare la spesa pubblica oltre che le
procedure nei settori delle infrastrutture, dei
trasporti, delle telecomunicazioni e della sanita.
www.lavoripubblici.it
Cauzione
provvisoria: Tar Campania, Napoli, sentenza n. 991
del 12 febbraio 2007.
Tutti i requisiti strutturali ed operativi della
cauzione provvisoria devono ritenersi direttamente
applicabili a tutte le procedure di gara a pena
di esclusione L’art 75 del D.lgs. 12 aprile 2006
n. 163 e una norma di natura cogente, di diretta
applicazione a tutte le procedure di scelta del
contraente, e quindi indipendentemente da un loro
espresso richiamo da parte della legge di gara.
A cura di Sonia Lazzini
Modalita
di presentazione della cauzione provvisoria in caso
di Ati Tar Calabria, Reggio Calabria, sentenza n.
1744 del 22 novembre 2006.
La prescrizione del bando che recita:
significa che risulta sufficiente una garanzia nella
quale il contraente e identificato nell’Ati composta
da una capogruppo e dalla sue mandanti, senza che
ciascuna impresa debba munirsi di autonoma garanzia
in quanto tale onere aggiuntivo contrasterebbero
con l’interesse pubblico alla piu ampia partecipazione
alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici.
www.segretarientilocali.it
Polizza
rc amministrativa: Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale
per la Sicilia, sentenza n. 3054 del 25 0ttobre
2006.
L’Ente pubblico non puo pagare il premio di una
polizza a copertura della responsabilita amministrativa
contabile dei propri amministratori, dirigenti e
dipendenti.
Del tutto fuori sistema appare l'assunzione, da
parte di un ente pubblico (non appare rilevante
l'essersi avvalsi del broker né l'aver acquisito
pareri tecnici, poiché il vaglio di costoro non
esonera dalla responsabilita per l'assunzione di
delibera illegittima), dell'onere della tutela assicurativa
dei propri amministratori o dipendenti con riferimento
alla responsabilita amministrativa per danno erariale,
per contrarieta di tale assunzione di spesa al principio
di responsabilita personale cui all'articolo 28
della Costituzione, tenendo anche conto della peculiare
natura di tale forma di responsabilita in relazione
alla sua funzione di deterrenza verso dipendenti
ed amministratori, che ne costituisce contenuto
essenziale accanto a quello risarcitorio (cfr. Corte
Costituzionale, sent. n. 371 del 20.11.1998: "…combinazione
di elementi restitutori e di deterrenza che connotano
l'istituto…" ): ammesse invece lei coperture assicurative
per danno diretto dell'ente verso terzi.
www.segretarientilocali.it
AEC:
copertua responsabilita civile della P.A. per fatti
non riconducibili alla colpa grave dei suoi amministratori
e dipendenti.
AEC ha rinnovato per il sesto anno consecutivo gli
accordi di piazzamento dei rischi di Responsabilità
Professionale, Civile e Amministrativa degli Amministratori
e dei Dipendenti degli Enti Pubblici sottoscritti
al 100% con alcuni Assicuratori dei Lloyd’s.
La principale novità consiste nella possibilità
di assicurare l'Ente Pubblico, con franchigie estremamente
ridotte, per fatti commessi dai propri Amministratori
e Dipendenti. 
www.rischiprofessionali.it
Appalti
servizi brokeraggio - Tar Pescara, sentenza n. 397
del 26 luglio 2006: ammissibilità della trattativa
privata, senza applicazione del D. Lgs. n. 157/1995.
Nella sentenza si legge:
"il punto non e la natura gratuita dell’attivita
svolta, bensi su chi fara carico la corresponsione
della provvigione, notoriamente spettante all’agente
di assicurazione; ... "Piu realistica e, pertanto,
la tesi della “non onerosita per l’amministrazione”,
perché il “broker”, eliminando la necessita dell’azione
dell’agente, subentra automaticamente nella provvigione
di questi e, quindi, viene remunerato dalla stessa
assicurazione vincitrice della gara, senza alcun
ulteriore caricamento sui premi. 
www.segretarientilocali.it
Appalti
pubblici: Annullamento di un’aggiudicazione
provvisoria di una gara di appalto del servizio
di brokeraggio assicurativo.
Anche gli elementi posti alla base dell’offerta
economicamente più vantaggiosa possono essere
posti a verifica da parte dell’amministrazione
alla stregua di quanto avviene per i requisiti di
ordine generale o morale.
Articolo a cura di Sonia Lazzini. 
www.diritto.it
Cassazione:
SS.UU. civili, sent. n. 4511 del 1° marzo 2006:
non occore più il "rapporto di servizio".
La Cassazione amplia il ruolo della magistratura
contabile: anche i soggetti privati che a qualsiasi
titolo abbiano beneficiato di risorse pubbliche,
possono essere chiamati innanzi alla Corte.
E' del tutto irrilevante il titolo in base al quale
la gestione del pubblico denaro e svolta, potendo
consistere in un rapporto di pubblico impiego o
di servizio, ma anche in una concessione amministrativa
od in un contratto privato:
www.amcorteconti.it
Appalti
pubblici: approvato in via definitiva il nuovo Testo
unico.
Il decreto legislativo recante il Codice dei contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture attua le direttive
comunitarie 2004/17/CE e 2004/18/CE, apportando significative
modifiche alla legislazione nazionale sugli appalti.
Il nuovo Codice entrera in vigore 60 giorni dopo la
sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 
www.ilsole24ore.com
AEC:
rinnovato il Binder D&O: Nuove opportunita di assicurarsi
per Sindaci e Dirigenti di aziende private
E’ stato rinnovato da AEC SpA con alcuni sottoscrittori
dei Lloyd’s, per il terzo anno consecutivo, il
Binder relativo alla copertura della Responsabilità
Civile degli Amministratori, Sindaci e Dirigenti appartenenti
a soggetti giuridici privati comprese Fondazioni, Onlus,
Aziende Speciali (ex Municipalizzate), essi stessi Assicurati.

Responsabilita
della Pubblica Amministrazione - Nuovo wording Binder AEC:
Ente Assicurato con estensione facoltativa alla "Colpa Grave"
e "Tutela Legale".
Ad integrazione della tradizionale impostazione contrattuale
che vede l’ente quale mero “Contraente” della polizza, e
possibile garantire la Responsabilita Civile e Amministrativa
della Pubblica Amministrazione e delle c.d. "Agenzie Pubbliche"
quali “Assicurati” a prescindere dalla copertura per “Colpa
Grave” dei loro Amministratori e Dipendenti (sia Amministrativi
che Tecnici).
Pertanto, con il
nuovo testo di polizza, l’Ente o l’Agenzia Pubblica
diviene “Assicurato” con la possibilita, da parte degli
Amministratori e dei Dipendenti (sia Amministrativi che
Tecnici), di acquistare facoltativamente la garanzia “Colpa
Grave” per rivalsa della Corte dei Conti.
www.rischiprofessionali.it
Danni
erariali: Finanziaria 2006: vantaggi per gli assicuratori
di Amministratori e Dipendenti della P.A..
Comunicato AEC
"La legge finanziaria ha stabilito una sorta di sanatoria
per i procedimenti in discussione davanti alla Corte dei
Conti che rischia di vanificare le azioni intraprese dai
giudici contabili sugli amministratori ed i dirigenti pubblici
condannati per danni erariali". 
www.rischiprofessionali.it
Appalti
pubblici per la fornitura di beni e servizi - TAR Campania,
Napoli, Sez. I, 20/12/2005 n. 20502 sul divieto disposto
dall'art. 23, c. 1, della l. comunitaria 2004 di rinnovare
i contratti delle pubbliche amministrazioni.
Lo scopo della legge n. 62/2005 (legge comunitaria 2004)
"sembra, cosi, essere quello di eliminare le fattispecie
di rinnovo contrattuale in sé considerato, sia esso tacito
o espresso, rendendo comunque necessario, alla scadenza
del contratto, l’espletamento delle gare ad evidenza pubblica
in conformita con la disciplina comunitaria e con i principi
generali dell’ordinamento. Ne consegue che se si potesse
ritenere che tale norma non si applica ai contratti in essere,
essa verrebbe svuotata di gran parte del suo significato,
con conseguente violazione della ratio legis ad essa stessa
sottesa".>
www.dirittodeiservizipubblici.it
Enti
Locali - La sicurezza sul lavoro e la nomina del Datore
di Lavoro.
12.01.2006
Articolo di Vincenzo Galluccio.>
www.altalex.it
Corte
dei conti - giudizi di responsabilita’ amministrativa: sanatoria
per danni erariali.
Prime osservazioni critiche sul condono erariale di
cui alla legge finanziaria per il 2006 ed effetti distorsivi
sul sistema vigente.
A cura di Rosa Francaviglia e Marco Brunelli.>
www.diritto.it
Gare
P.A., stretta sui requisiti di gruppo - Sentenza Tar Piemonte,
Torino, sezione II del 22 ottobre 2005
Per provare i requisiti di partecipazione attraverso un
"gruppo" occorre precisarlo nella domanda di partecipazione;
è legittima la clausola che impone un requisito di
capacità tecnica più specifico di quanto prevedono
le norme di riferimento.
Da Italia Oggi del 10/11/2005. 
www.legislazionetecnica.it
Convenzione
Lloyd's – ANPCI 2005 .
Siglato l’accordo tra Lloyd’s e l’Associazione
dei Piccoli Comuni d’Italia.
Testo Lloyd’s All Risks per i Comuni fino a 5.000
abitanti.
Contratti
della P.A. - Divieto di rinnovo: evoluzione legislativa
e giurisprudenziale.
Articolo di Raffaele Quindici, Segretario comunale.
www.altalex.it
Rinnovo
contratti P.A. - non più ammesso il rinnovo per ragioni
di convenienza e di pubblico interesse
L'art. 23 della Legge 62/2005 (Legge comunitaria 2004) ha
soppresso l'ultimo periodo dell'articolo 6, comma 2, della
L. 537/1993 (come modificato dall'art. 44 della L. 724/94)
che stabiliva che "Entro tre mesi dalla scadenza dei
contratti, le amministrazioni accertano la sussistenza di
ragioni di convenienza e di pubblico interesse per la rinnovazione
dei contratti medesimi e, ove verificata detta sussistenza,
comunicano al contraente la volontà di procedere
alla rinnovazione".
Responsabilità
civile P.A. ed art. 2051 c.c. - Cassazione , sez. III civile,
sentenza 23.02.2005 n° 3745: ridimensionati gli obblighi
della PA.
La Cassazione torna ad occuparsi di responsabilità
civile delle amministrazioni pubbliche, allineandosi a una
pronuncia della Corte costituzionale (n. 156/99) e smentendo
un filone giurisprudenziale che riteneva gli enti sempre
colpevoli per i danni causati da oggetti in custodia, oppure
per sinistri stradali addebitabili alle pessime condizioni
dell’asfalto.
il Collegio aderisce all’indirizzo maggioritario,
statuendo che “la presunzione di responsabilità
ex art. 2051 non è applicabile nei confronti della
P.A. per quelle categorie di beni che sono oggetto di utilizzo
generale e diretto da parte di terzi perché in questi
casi non è possibile un efficace controllo ed una
continua vigilanza da parte della P.A. tale da impedire
l'insorgere di cause di pericolo per i cittadini…".
www.altalex.it
Deliberazione 1/2005/P della
Corte dei Conti: note di commento AEC Broker .
L'AEC Broker ha divulgato una circolare di commento alla
Deliberazione della Corte dei Conti relativa alla gara europea
per la copertura assicurativa dei 108.000 dipendenti del
personale della Polizia di Stato.
Broker
e PA - Cassazione civile Sentenza, Sez. III, 07/02/2005,
n. 2416.
Articolo tratto da Il Sole 24 Ore
del 28 febbraio 2005
Per la Suprema corte l'intervento del professionista è
giustificato dall'opportunità di assistere e garantire
i soggetti pubblici nella firma del contratto di assicurazione
e la sua attività è pienamente compatibile
con le procedure di evidenza pubblica.
« Va pertanto confermato — conclude la Corte
— che allo stato della legislazione il broker di assicurazioni
svolge attività mediatizia in forma di impresa commerciale
sia pure connotata da profili di intellettualità».
Il
testo della sentenza .
www.assinews.it
Consiglio di Stato: considerazioni
di sistema in merito all'accertamento del requisito dell'elemento
soggettivo nella fattispecie di responsabilità dell'amministrazione
per attività provvedimentale illegittima.
Osservato "che la scarna descrizione degli elementi
essenziali della colpa rinvenibile nel passaggio della motivazione
della sentenza n. 500/99 dedicato alla questione si rivela
carente ed inidonea a fornire agli operatori paradigmi valutativi
certi ed al sistema una catalogazione concettuale definita"
con sentenza n. 32/2005 la Sezione Quinta del Consiglio
di Stato ha affermato il principio secondo il quale "A
fronte di una situazione connotata da apprezzabili profili
di complessita, puo, in particolare, ritenersi giustificata,
in analogia con la disciplina della responsabilita del prestatore
d'opera intellettuale, un'attenuazione di quella dell'amministrazione
che la circoscriva alle sole ipotesi di colpa grave".
Corte
dei conti: illegittimo il contratto, stipulato l’8.10.2004
con la Compagnia LLOYD’S di Londra – Sindacata
n. 2623, per la copertura assicurativa di talune ipotesi
di responsabilità del personale della Polizia di
Stato, in applicazione dell’art. 39 del D.P.R. 18.6.2002,
n. 164.
La Sezione centrale di controllo di legittimita su atti
del Governo e delle Amministrazioni dello Stato ha ribadito,
nella deliberazione n. 1/2005, il principio già affermato
dalla giurisprudenza contabile, della non assicurabilità
a carico dell’erario pubblico
del rischio costituito dall’eventuale condanna di
dipendenti pubblici da parte della Corte dei Conti per i
danni che abbiano causato all’ente di appartenenza
(c.d. "danni erariali) ovvero ad altri con il proprio
comportamento gravemente colposo.
www.corteconti.it
Appalti
servizi assicurativi: Commissario ASL stipula polizze senza
gara, denunciato.
L'ex commissario straordinario pro-tempore dell'Asl 8 di
Civitanova Marche ed un dirigente della stessa, sono stati
denunciati per abuso di ufficio.
Ill commissario avrebbe violato specifiche disposizioni
comunitarie in materia di appalti pubblici procedendo ad
una stipula diretta di polizze assicurative senza indire
le gare di appalto.
In questo modo avrebbe procurato un ingiusto vantaggio ad
una compagnia assicurativa d'interesse nazionale determinando
anche un danno erariale al bilancio dell'Asl di 947.100
euro.
Per quest'ultimo reato e' stata investita la procura regionale
presso la Corte dei Conti.
www.agi.it
Carattere
oneroso del contratto di affidamento del servizio di brokeraggio
assicurativo: illegittimita dell'affidamento a trattativa
privata. TAR Puglia, Lecce, sez. II, 22/6/2004 n. 4306.
La Sezione ha ribadito la ricostruzione della fattispecie
operata dal Consiglio di Stato in decisioni che hanno individuato
nel contratto di brokeraggio il carattere dell’onerosita:
"il contratto col quale l'amministrazione affida il
servizio di consulenza e collaborazione assicurativa, riconducibile
nell'ambito del contratto di brokeraggio,
deve considerarsi oneroso, attraverso un caricamento nel
premio assicurativo della provvigione del broker;
sicché esso e assoggettato
ai criteri di aggiudicazione di cui al d.lg. 17 marzo 1995
n. 157" (C. Stato, sez. IV, 24.2.2000,
n. 1019; VI 16.9.1998 n. 1267).
In particolare, la problematica deve trovare soluzione nella
"verifica della rilevanza causale e giuridico - formale
del c.d. “caricamento”. La mancata previsione di un corrispettivo
contrattuale a carico dell'Amministrazione incaricante ......
sarebbe priva di capacita qualificante in termini di gratuita,
perché se la provvigione e formalmente posta a carico dell'assicuratore
e non dell'assicurato, il primo procede tuttavia al recupero
del relativo importo attraverso una corrispondente maggiorazione
del premio dovuto dall'assicurato (appunto il “caricamento”).
Peraltro, intanto sara rilevante questo fenomeno di traslazione
di costi in quanto lo stesso effettivamente avvenga, nel
senso che abbia una consistenza univoca sul piano economico.
In proposito, esiste un buon grado di certezza empirica,
considerando che la traslazione sull'utente dei costi di
produzione di un certo servizio, scontando in cio anche
l'apporto di servizio reso da un terzo soggetto, rientra
nel comportamento naturale delle imprese.
Concepire un 'irrilevanza
economica dei costi di provvigione rispetto al premio finale
corrisposto dall'assicurato contrasta quindi con le stesse
leggi dell'economia"
(C. Stato, sez. IV, 24.2.2000, n. 1019).
Del resto, il recupero dei
costi di provvigione tramite maggiorazione del premio non
e certo impedito dalla mancata incidenza, sul premio stesso,
degli oneri commerciali determinati dall'ordinario intervento
dell'agente assicurativo, che viene evitato dall'intervento
del broker.
www.dirittodeiservizipubblici.it
Appalto
servizi - TAR Abruzzo, Sez. L'Aquila, 5/7/2004 n. 813: Illegittimità
della proroga dell'appalto intervenuta dopo la scadenza
del contratto.
Deve essere ritenuta illegittima la proroga di un appalto
di un servizio pubblico intervenuta dopo la scadenza del
contratto. Detto atto e illegittimo in quanto la proroga
di un provvedimento preesistente deve necessariamente intervenire
quando l'efficacia del provvedimento prorogato non sia venuta
meno.
www.dirittodeiservizipubblici.it
Dirigenza
Enti Locali - Obbligo assicurativo. Art. 38 Ccnl e art.
86, comma 5, Dlgs n. 267/2000 - Articolo della rubrica “Linea
diretta con il Viminale” apparso nel n. 9 della "Guida
al Pubblico Impiego Locale".
Articolo della rubrica “Linea diretta
con il Viminale” apparso nel n. 9 della "Guida
al Pubblico Impiego Locale".
Commento al parere a cura del Dott. Angelo Trovato - Responsabile
Personale Enti Locali del Ministero dell'Interno".
L'obbligo di assicurare i dirigenti contro i rischi derivanti
da responsabilità civile, con esclusione delle ipotesi
di colpa grave e dolo, costituisce
un onere utile per il Comune.
Nel parere si legge: "Appare chiaro, dunque, che l'obbligo
di intervento dell'amministrazione a favore dei propri dirigenti
(e la facoltà, per gli amministratori) scaturisce
dalla normativa contrattuale e dalle norme di legge proprio
per salvaguardare la posizione
economica dei medesimi soggetti i quali, peraltro, potrebbero
essere costretti ad anticipazioni di spese legali o al risarcimento
dei danni (per condanne non definitive o a seguito di provvedimenti
cautelari) potenzialmente non sopportabili
o eccessivamente onerosi per gli stessi dipendenti e amministratori,
in base alla propria capacità economica.
News segnalata da Aec
Broker.
Cassazione
civile Sentenza, Sez. SS.UU., 24/09/2004, n. 19200. Le sezioni
Unite sul risarcimento dei danni causati dalla P.A.
La Cassazione ribadisce che il privato titolare di una situazione
giuridica lesa è titolare di un diritto soggettivo
al risarcimento del danno ingiusto.
Il diritto al risarcimento, infatti, è indipendente
ed autonomo dalla situazione soggettiva lesa ed ha natura
di diritto soggettivo, anche quando la lesione sia collegata
ad una situazione di interesse legittimo.
Conseguentemente l'azione di risarcimento deve essere proposta
davanti al giudice ordinario, ad eccezione dei casi in cui,
nella materia rilevante, sussista la giurisdizione esclusiva
del giudice amministrativo, estesa ai diritti patrimoniali
conseguenziali.
www.ipsoa.it
Responsabilita'
civile, amministrativa e contabile: definizioni ed ambito
di applicazione
Parere dell'avv. prof. Anna Moscarini sulle tre tipologie
di responsabilità e sulla copertura dei rischi derivanti
dall’attività di pubblici dipendenti nell’esercizio
delle loro funzioni.
www.aiba.it
Rinnovo
e proroga dei contratti di forniture e servizi: sentenza
del Consiglio di Stato (sez. V, n. 9302 del 31.12.2003) .
La sentenza del Consiglio di Stato (sez. V, n. 9302 del
31.12.2003) ha chiarito diversi punti importanti in tema
di rinnovo e proroga dei contratti delle Pubbliche Amministrazioni.
Nella sentenza il Consiglio ha affermato:
- L’art. 6, secondo comma, della L. 24.12.1993 n.
537, come modificato dall’art. 44, secondo comma,
della L. 23.12.1994 n. 724 "vieta il rinnovo tacito
dei contratti, ma ne consente il rinnovo esplicito per valutate
ragioni di pubblico interesse".
- Tra la proroga e la rinnovazione del contratto corre
una sostanziale differenza e appunto per tale ragione deve
ritenersi che l’art. 6, nella prima parte, vieta,
in modo diretto ed assoluto, solo l’effetto del rinnovo,
ma non impedisce l’inserimento di clausole che prevedano
la prorogabilità del contratto (cfr. dec. Sez. V,
20.10.1998 n. 1508).
- In riferimento a quanto disposto dall’art. 6, secondo
comma: “entro tre mesi dalla scadenza dei contratti,
le amministrazioni accertano la sussistenza delle ragioni
di pubblico interesse per la rinnovazione dei contratti
medesimi e, ove verificata detta sussistenza, comunicano
al contraente la volontà di procedere alla rinnovazione”,
il termine di tre mesi va inteso come successivo alla scadenza
del contratto; del resto, anche per ragioni logiche, detto
termine non può intendersi riferito al momento anteriore
alla scadenza, considerato che si tratta di rinnovo e non
di proroga de contratto.
- Il Consiglio, inoltre, ha affermato che l’art.
7, secondo comma, lett, f) del d.lvo n. 157 del 1995, che
consente il ricorso alla trattativa privata solo nei tre
anni successivi alla stipula del contratto iniziale, riguarda
una fattispecie diversa dalla proroga e dal rinnovo; si
riferisce, infatti, all’affidamento, mediante trattativa
privata, allo stesso aggiudicatario di precedente appalto,
di nuovi servizi, purchè essi siano conformi ad un
progetto di base per il quale sia stato aggiudicato un primo
appalto.
Responsabilità P.A.:
Risarcibilità interessi legittimi - Consiglio di
Stato Sez. V - sentenza 2151 del 15 aprile 2004 .
Con questa innovativa sentenza il Consiglio di Stato ha
posto dei paletti alla risarcibilità degli interessi
legittimi sancita dalla sentenza n. 500/99.
La domanda di risarcimento non può essere accolta
nel caso in cui l’illegittimità commessa, dovuta
ad una oggettiva difficoltà di interpretazione della
norma, sia frutto di un errore scusabile.
CASSAZIONE, Sezioni Unite,
n. 19667/03 del 22 dicembre 2003: spetta alla Corte dei
Conti la giurisdizione nei confronti degli Amministratori
e dei Dipendenti degli Enti Pubblici Economici .
La Corte ha ripercorso l’evoluzione
normativa degli ultimi anni sottolineando come "la
legge 27 marzo 2001 n. 97 ha stabilito (art. 7) che la sentenza
penale di condanna nei confronti dei dipendenti indicati
nel precedente art. 3 (di amministrazioni o di enti pubblici
ovvero di enti a prevalente partecipazione pubblica) debba
essere comunicata al competente procuratore regionale della
Corte dei conti perché promuova l’eventuale
procedimento di responsabilità per danno erariale
nei confronti del condannato.
Nella sentenza viene ricordata la costante giurisprudenza
delle sezioni penali della Cassazione, "le quali hanno
piu volte affermato che la trasformazione di amministrazioni
pubbliche in enti pubblici economici e poi in societa per
azioni non ne fa venir meno la natura pubblicistica (Cass.,
sez. I pen., 22 giugno 2000, n. 10027, Aalam, per l’Ente
Ferrovie dello Stato, e Cass. sez. VI pen., 8 marzo 2001
n. 20118 , Di Baratolo , per l’Ente Poste), con il conseguente
persistere , per i rispettivi dipendenti , della qualita
di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio".
La sentenza è stata segnalata da
AEC Broker.
L'AEC evidenzia che e possibile assicurare il rischio legato
all'azione della Corte dei Conti (Responsabilita Amministrativa
degli Amministratori e dei Dipendenti degli Enti Pubblici
Economici) sia tramite il Binder Enti Pubblici che tramite
il Binder D&O - Directors and Officers il quale copre, oltre
a quanto evidenziato, anche la Responsabilita Civile del
CdA e del Collegio Sindacale comprensivo delle modifiche
intervenute con la Riforma del Diritto Societario.
www.amcorteconti.it
Limiti
di soglia degli appalti pubblici - Comunicato Ministero
dell'Economia e delle Finanze.
Pubblicato sulla G.U. n. 300 del 29 dic. 2003 il comunicato
del Ministero che modifica le soglie degli appalti pubblici
in euro e quelli derivanti dall'accordo CE-WTO-GPA espressi
in euro e DSP ai fini dell'applicazione della normativa
europea per gli anni 2004 e 2005.
www.bosettiegatti.it
Appalti
pubblici - Nuovi codici CPV.
Pubblicato sulla G.U.C.E. n. 329 del 17 dicembre 2003 il
Regolamento (CE) n. 2151/2003 della Commissione del 16 dicembre
2003 che modifica il regolamento (CE) n. 2195/2002 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo al vocabolario comune per
gli appalti pubblici (CPV) .
http://europa.eu.int
Acquisti
P.A. - la Finanziaria 2004 ha eliminato il vincolo della
comunicazione alla Corte dei Conti del ricorso alla trattativa
privata previsto dal comma 5 dell'art. 24 della legge 289/2002.
Il comma 166 dell'art. 3 della Legge Finanziaria 2004 ha
abrogato l'art. 24 della legge 289/2002 ad eccezione dell'ultimo
periodo del comma tre, nonchè dei commi 6-bis e 7.
La finanziaria ha anche eliminato tutti i vincoli per le
amministrazioni pubbliche in relazione all'utilizzo delle
convenzioni Consip.
I paramentri delle convenzioni valgono solo come riferimenti
per la definizione dei paramentri qualità-prezzo.
www.altalex.com
Appalti
di servizi: cade la soglia dei 50.000€ - Decreto Legge
30 Settembre 2003, n. 269. Disposizioni urgenti per favorire
lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti
pubblici.
Cade l'obbligo di esperire procedure aperte o ristrette
ai sensi della disciplina di derivazione comunitaria anche
per i contratti relativi a servizi di importo superiore
ai 50.000€.
L'Art. 15 del decreto legge, approvato dal Consiglio dei
Ministri accanto alla finanziaria e in stretta connessione
con essa per rendere immediatamente operative alcune delle
misure portanti della manovra, prevede che "Nell’articolo
24 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, i commi 1 e 2 sono
soppressi".
I commi indicati prevedevano per l'appunto l’obbligo
di esperire procedure aperte o ristrette ai sensi della
disciplina di derivazione comunitaria anche per i contratti
relativi a servizi di importo superiore ai 50.000€.
Il decreto legge, entrato i vigore il 2 ottobre 2003, è
stato convertito in legge dal Parlamento.
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Giudizio
davanti alla Corte dei Conti - chiamata in garanzia della
Compagnia di Assicurazione: dichiarato il difetto di giurisdizione.
La Corte dei Conti per la Lombardia (sentenza numero 324
del 2003) non ha confermato la chiamata in garanzia da parte
di un Segretario comunale, firmatario di una polizza per
la responsabilità civile relativa a danni patrimoniali
cagionati nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali,
proposta contro il proprio assicuratore.
A cura di Sonia Lazzini
www.diritto.it
Trattativa Privata nella P.A.
- La Corte dei Conti fornisce indicazioni operative facendo
chiarezza sulle novità introdotte dall'art. 24 della
Finanziaria 2003:
- le trattative private sopra i 50.000 € non sono
da considerare abrogate dall'art. 24 della Finanziaria;
- le comunicazioni alla Corte dei Conti sono obbligatorie
per gli importi superiori ai 50€;
- i controlli della Corte sono successivi;
- le comunicazioni debbono, comunque essere tempestive
e riportare tutti gli elementi costitutivi del contratto,
l'indicazione delle circostanze e motivi che giustificano
il ricorso alla trattativa privata e i dati relativi all'indagine
di mercato esperita.
Attenzione:
- Il Decreto Legge 30 Settembre
2003, n. 269 ha abrogato i commi 1 e 2 della articolo
24 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
- Il comma 166 dell'art.
3 della Legge Finanziaria 2004 ha abrogato il comma 5
dell'art. 24 della legge 289/2002
Acquisto
beni e servizi P.A. Il Consiglio di Stato, con sentenza
921/03, ha stabilito il principio che gli Enti Locali non
possono rinnovare direttamente i contratti di beni e servizi
anche in caso di riduzione dei prezzi.
Nella sentenza si legge che "ormai deve ritenersi implicitamente
abrogato per incompatibilita l'art. 44 L. n. 724/94 nella
parte in cui aveva previsto, alle condizioni ivi stabilite,
la facolta di rinnovare in modo espresso i contratti per
la fornitura di beni e servizi anche per tutte le amministrazioni
pubbliche di cuiall'art. 1, comma 2, D. L.vo n.29/93, e
successive modificazioni, e quindi anche per i Comuni".
News
segnalata da Micaela Capocchiano - Assiparos Gpa (www.gpaweb.it
Il
responsabile del procedimento e sua responsabilità
civile, penale e amministrativa.
A cura di G. Tedeschi
www.diritto.it
Acquisto
di beni e servizi: la trattativa privata deve essere sempre
preceduta da un'indagine di mercato e deve essere data comunicazione
alla Corte dei conti.
Il comma 5 dell'art. 24 della Legge Finanziaria 2003 prevede
che "Anche nelle ipotesi in cui la vigente normativa
consente la trattativa privata, le pubbliche amministrazioni
possono farvi ricorso solo in casi eccezionali e motivati,
previo esperimento di una documentata indagine di mercato,
dandone comunicazione alla sezione regionale della Corte
dei conti".
Attenzione: il comma 166
dell'art. 3 della Legge Finanziaria 2004 ha abrogato il
comma 5 dell'art. 24 della legge 289/2002
Risarcimento interesse legittimo
- Principio innovativo della Cassazione.
Qualunque atto amministrativo che lede un interesse legittimo,
anche se affetto da un vizio di forma, produce il diritto
al risarcimento del danno se il privato gode gia di una
"situazione di vantaggio".
La sentenza contrasta diversi pronunciamenti dei tribunali
amministrativi regionali e allarma le pubbliche amministrazioni.
In sostanza la Cassazione ha fatto un passo avanti rispetto
alla storica sentenza 500/99 sulla risarcibilita dell'interesse
legittimo, stabilendo che il diritto al risarcimento sorge
sempre, anche in presenza di un vizio meramente formale
dell'atto, se questo ha diminuito il valore del bene privato.
Tratto da Il Sole 24 Ore del 23 gennaio
2003 |